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Ultime view di mercato a cura di BlackRock Multi-Asset Client Solutions Group

Contesto di mercato:

Nuova settimana in territorio positivo per gli asset rischiosi: i titoli azionari globali hanno riportato un rialzo di poco meno di 2%, il mercato britannico ha guadagnato quasi 1% e il mercato azionario giapponese ha messo a segno un risultato particolarmente brillante, con un balzo settimanale di 5%. I prezzi delle obbligazioni USA e UK hanno registrato un lieve ribasso, mentre i mercati obbligazionari di Germania e Giappone hanno riportato un rally; le commodity hanno nuovamente segnato ottimi risultati, con i rialzi di quasi 5% del greggio WTI, di 8% del gas naturale e di 1-2% di diverse materie prime agricole. Sui mercati valutari, il movimento più degno di nota è stato il deprezzamento di 2,2% dello yen contro un dollaro americano che ha segnato un generale rafforzamento nel corso della settimana.

Il Giappone si schiera con le grandi potenze del quantitative easing

L'evento principale della settimana è stato la decisione della Banca del Giappone di incrementare di 10.000 miliardi di yen (circa 2% del PIL del Paese) gli acquisti diretti di titoli di Stato giapponesi e di annunciare un target esplicito di 1% per l'Indice dei Prezzi al Consumo. Così facendo, la banca centrale ha sottolineato la forza dello yen e l'impatto che questa sta avendo sull'economia nipponica, scegliendo sostanzialmente di sposare lo stesso approccio di monetizzazione del debito già scelto da Banca di Inghilterra e Federal Reserve. Obiettivo diretto della BoJ è quello di deprezzare la valuta e reflazionare l'economia giapponese.

La liquidità è un tema dominante da inizio anno, come dimostrano l'ampliamento del programma di quantitative easing della Banca di Inghilterra, l'introduzione dell'operazione LTRO di rifinanziamento di lungo termine della BCE e la decisione della BoJ della settimana scorsa. Nel fine settimana, in risposta al rallentamento della crescita dell'offerta monetaria, la Banca Popolare Cinese ha ridotto di 50 pb il rapporto di riserva obbligatoria per i prestiti e ha iniettato nell'economia 280 miliardi di yuan di nuovi fondi destinati ai prestiti. Una generale abbondanza di liquidità che ha sicuramente beneficiato l'andamento degli attivi rischiosi: da inizio anno, il mercato azionario UK segna un rialzo di 6-6,5%, il mercato globale ha guadagnato 8,5%, i mercati emergenti sono a +11% (dato aggregato) e l'India (fanalino di coda nel 2011) è attestata a +18%.

Cosa succederà ora? La Federal Reserve sta sostenendo la causa della piena occupazione, che richiede una crescita del PIL nominale di 4% - ovvero il livello a cui l'economia USA comincia a creare nuovi posti di lavoro - segnalando l'intenzione di ampliare il programma di quantitative easing qualora l'economia non si rafforzasse a sufficienza. In Europa, la seconda operazione LTRO è prevista per il 29 febbraio ed è chiaro che vi sarà un'abbondante richiesta di nuovi fondi. Tuttavia, quella di fine mese potrebbe essere, almeno per il momento, l'ultima operazione di questo tipo, innanzitutto perché le banche hanno ormai raccolto finanziamenti molto significativi e, in secondo luogo, poiché la Bundesbank (la principale azionista della BCE) sta cominciando a esprimere preoccupazione in merito alla velocità di espansione dello stato patrimoniale.

Prospettive economiche

Questa settimana vedrà la pubblicazione dei dati PMI flash in Europa, che con tutta probabilità evidenzieranno un andamento economico molto debole nei paesi meridionali e decisamente più forte in quelli settentrionali. Inoltre, si prevede che i dati PMI relativi alla Cina evidenzieranno una forte contrazione delle vendite di articoli tecnologici per uso personale, nonché una domanda di immobili residenziali decisamente indebolita. Sappiamo anche che i prezzi immobiliari USA sono aumentati di circa 6-7% da inizio 2012, a tutto vantaggio del PIL nominale. Complessivamente, questi dati dipingono un quadro di lieve miglioramento per l'attività economica che - unito alla liquidità extra fornita dalle banche centrali di tutto il mondo - costituisce, a tutti gli effetti, il motivo dei rendimenti molto elevati degli asset rischiosi da inizio anno.

Il fronte politico: Iran e Francia

Due questioni politiche sono fonte di preoccupazione, più precisamente il programma di armamento nucleare iraniano e le prossime elezioni presidenziali in Francia. Questa settimana, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) invierà una delegazione a Teheran e un eventuale risultato negativo delle ispezioni sulle capacità nucleari militari del paese potrebbe portare all'imposizione di nuove sanzioni. In Europa, la corsa all'Eliseo - forse uno degli eventi politici più importanti dell'anno - è entrata nel vivo con il recente annuncio della candidatura ufficiale di Sarkozy per un secondo mandato alla guida della Francia. I sondaggi lo vedono in forte ritardo rispetto al candidato del partito socialista, François Hollande, che ha dichiarato di voler rinegoziare l'accordo fiscale con la Germania e, in generale, tutti i termini dell'alleanza franco-tedesca. Hollande intenderebbe inoltre introdurre una serie di programmi assistenziali, che indebolirebbero ulteriormente la posizione fiscale francese in mancanza di una forte crescita economica.

Riflettori sempre puntati sulla liquidità

Tutto ruota quindi attorno alla liquidità e finché i rubinetti resteranno aperti è probabile che gli attivi rischiosi continueranno ad avanzare. La possibilità di un'eventuale interruzione significativa di tale offerta, tuttavia, potrebbe impedire nuovi movimenti al rialzo dei titoli azionari e riportare le obbligazioni al centro dell'attenzione.

I rischi di natura politica non accennano a scomparire, soprattutto nel caso dell'Iran; di conseguenza, un investimento fisico nel settore energetico potrebbe costituire una valida forma di copertura. A livello valutario, tutte le divise sembrano rincorrersi al ribasso, ma il deprezzamento dello yen è stato finora il movimento più degno di nota. Se la Banca del Giappone riuscirà nell'intento di spingere il cambio dollaro-yen ampiamente oltre quota 80, i titoli azionari giapponesi potranno riportare un andamento positivo in valuta locale, sostenuti dall'impatto reflazionistico generato da questa oscillazione del tasso di cambio.

Market Movements*

Mercati azionari*

17 Feb 2012

% variaz.

S&P 500

1361.23

1.38

NASDAQ

2951.78

1.65

TSE 1st Section

810.45

4.03

FTSE S&P World Europe

312.36

1.58

FTSE All-Share

3053.05

0.94

DAX

6848.03

2.32

Hang Seng

21491.62

3.41

Eurostoxx 50

2520.312

1.59

Obbligazionari

17 Feb 2012

% variaz.

Citi World Govt Bond

Index All Maturities

611.6501

-0.01

Rendimenti obbligazionari **

17 Feb 2012

10 Feb 2012

USA

2.009

1.929

Giappone

0.95

0.98

Germania

1.914

1.939

Regno Unito

2.187

2.131

Valute

17 Feb 2012

10 Feb 2012

USD/EUR

1.3163

1.3189

GBP/EUR

0.83235

0.8373

JPY/USD

79.36

77.64

USD/GBP

1.58145

1.5752

JPY/GBP

125.5038

122.2986

Materie prime

17 Feb 2012

% variaz.

Petrolio (Brent)

120.58

2.18

Indice CRB

591.75

1.05

Oro

1720.24

-0.11


Eventi principali della prossima settimana: 20-24 Feb

Calendario economico:

Lunedì: bilancia commerciale Giappone (gennaio); indice prezzi immobiliari Rightmove Regno Unito (febbraio)

Martedì: fiducia dei consumatori UE (febbraio); vendite al dettaglio Canada (dicembre); finanze settore pubblico UK (gennaio)

Mercoledì: PMI Flash UE e Cina: composito, manifatturiero, servizi (febbraio); ordini all'industria UE (gennaio); CPI Italia (gennaio); verbale MPC Regno Unito (incontro di gennaio)

Giovedì: sondaggio IFO imprese Germania (febbraio); trend industriali CBI Regno Unito (febbraio)

Venerdì: sentiment consumatori USA (febbraio); PIL Germania (Q4); PIL Regno Unito (Q4, seconda stima)


Calendario aziendale:

: Fra le società che pubblicheranno i risultati sugli utili questa settimana, ricordiamo la Banca d'Irlanda, Carlsberg (bevande), Amec (costruzioni), Walmart (vendite al dettaglio USA), Dell (computer), Kraft Foods, Macy’s (grandi magazzini USA), Accor (gruppo alberghiero francese), Daimler (automobili), France Telecom, Hewlett-Packard (computer), Logica (servizi tecnologici), British American Tobacco, Centrica (utility energetica UK), Crédit Agricole (banca francese), Deutsche Telekom, Iberdrola (gruppo energetico spagnolo), Royal Bank of Scotland, BASF (gruppo industriale tedesco), Lloyds Banking Group, Telefonica (telecom spagnola) e la britannica William Hill (scommesse).

Andamento dei mercati azionari, valutari ed obbligazionari dalla chiusura del precedente venerdì alla chiusura dell’ultimo venerdì. Tutti i valori relativi agli indici sono espressi in valuta locale. Tutti i valori relativi agli indici azionari si basano esclusivamente sul prezzo. *Obbligazioni: rendimento decennale. Documento ad uso esclusivo degli operatori qualificati. Le performance passate non sono garanzia di quelle future. Pubblicato da BlackRock Investment Management (UK) Limited, 33 King William Street, Londra, EC4R 9AS, registrata in Gran Bretagna n. 2020394. Tel: 020 7743 3000. BlackRock Investment Management (UK) Limited è una società regolamentata dal FSA. Le telefonate potrebbero essere registrate. BlackRock è la denominazione commerciale di BlackRock Investment Management (UK) Limited. Le opinioni espresse si riferiscono al 18.07.2011, non costituiscono una consulenza all’investimento o altra forma di consulenza, e possono subire modifiche. Dette opinioni non riflettono necessariamente, in tutto o in parte, quella di BlackRock e la loro affidabilità non è garantita. Il presente documento ha scopo puramente informativo.